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Battesimo Comunitario

 

  DOMENICA 27 SETTEMBRE

 

CELEBRAZIONE COMUNITARIA DEL BATTESIMO

La Pentecoste

La Pentecoste

 

Abbiamo celebrato con solennità la festa della Pentecoste.

Con la discesa dello Spirito Santo e l'invio in missione dei suoi discepoli, operato da Gesù,  è nata la Chiesa.

Una domanda interessante che ci siamo posti e che porgiamo a tutti quelli che leggono questo scritto è la seguente:

Che cosa pensava Gesù quando ha progettato e creato la sua Chiesa?

Abbiamo interpretato bene il suo pensiero o abbiamo costruito una creatura che il Signore fa fatica a riconoscere?

Interessante sarà tentare di dare una risposta personale, frutto del proprio pensiero e della esperienza vissuta, da confrontare con gli altri, senza aver la pretesa di possedere la verità.

Poiché Dio dà a ciascun credente il suo Spirito, più saranno le riflessioni messe a confronto e più ci sarà probabilità di cogliere la verità del progetto.

Il problema  serio e preoccupante e che noi cristiani non amiamo tanto riflettere, discutere, confrontarci su quello che appartiene alla sfera spirituale ed individuale, mentre simo molto loquaci nelle cose pratiche e di interesse immediato.

Questo  non impedisce però agli uomini di buona volontà di provarci. Fallo anche tu ed invia la riflessione a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Risposte al questionario

CAMMINO QUARESIMALE

 (Resoconto di 56 schede restituite)

Impegno personale

1. Ho preso sul serio, secondo uno o più aspetti, l’approfondimento personale, per migliorare me stesso?
MOLTOPOCO PER NIENTE 
  8   39  1

Impegno familiare

2. Mi sono impegnato in famiglia nel percorso in preparazione alla Pasqua?

MOLTOPOCOPER NIENTE
13 33 7

Ho avuto qualche risultato

MOLTOPOCOPER NIENTE
6 35 9

Impegno comunitario

a. Ho partecipato alla messa domenicale:

SEMPREPOCOMAI
46 10 0

b. Ho partecipato al ritiro spirituale:  

SINO
16 40

c. Ho partecipato all’incontro del vangelo del mercoledì:

SEMPREPOCOMAI
8 7 41

d. Ho partecipato alla messa del giovedì

SEMPREPOCOMAI
24 18 14

 

 

Osservazioni

 

  1. Grazie per la collaborazione.
  2. E’ stato un tentativo per inchiodare se stessi a delle risposte personali che evidenziano concretamente il proprio impegno. A parole tutti siamo meglio degli altri, ma nei fatti?!
  3. Come interpretare chi non ha risposto? Dimenticanza? Superiorità? Paura di confrontarsi? Banalità del metodo? Soltanto gli interessati posso dare le motivazioni!
  4. Dalle risposte, si evidenzia la partecipazione quasi totale alla santa messa domenicale, mentre non c’è molto interesse, da parte della maggioranza, ad un cammino di formazione che coinvolga pure durante la settimana o in periodi particolari.
  5. Alcuni, nel primo quesito, si sono impegnati a rispondere, sottolineando le varie voci secondo il proprio impegno. Ciò significa che hanno dedicato tempo, riflessione, impegno: che bello!

Per comprendere meglio il questionario, cercalo nelle pubblicazioni precedenti.

 

PREPARIAMOCI CON GIOIA ED IMPEGNO ALLA PENTECOSTE

don Renato

 

Mistero della fede

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la tua risurrezione,

nell'attesa della tua venuta !

 

 

DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

in attesa della PENTECOSTE

 

VEGLIA PASQUALE

Complimenti a tutti quelli che hanno partecipato alla Veglia nel cuore della notte. E’ stato un segno concreto di aver percepito, assimilato e concretizzato il motivo vero dell’attesa. L’attesa ha dentro di sé un certo sentimento di apprensione, paura, trepidazione poiché potrebbe non accadere quello che sto aspettando.

Il canto solenne dell’”Exultet”invece, ha fugato ogni paura, ripagato ogni sacrificio e attesa. La risurrezione di Gesù Cristo è un fatto sconvolgente che non interessa soltanto la sua persona, ma un avvenimento che coinvolge anche tutti noi.

La vita non si esaurisce con la morte del corpo, ma prosegue in Cristo in attesa che anche il corpo, alla fine, si ricongiunga al suo spirito per stare sempre con Dio.

La risurrezione del Signore inoltre dà un senso di fiducia, di serena speranza sull’essenza della persona, del suo essere, del suo destino, oggi, bersagliati sempre più da dubbi, interrogativi, contraddizioni, incertezze, nuove sorprese.

Mi riferisco all’andazzo crescente di ridurre l’uomo ad un ammasso di cellule, di processi chimici, di automatismi, di determinismi in cui le parole responsabilità, volontà, merito, conversione sono conseguentemente svuotate del loro senso e significato. C’è poi un fatto psicologico, nella veglia notturna. Il silenzio, la notte, il mistero. Questo accade anche nella nostra vita privata, le emozioni più intime e profonde sono avvenute di solito lontano dalla confusione, dal clamore, dalla massa, nell’intimità.

 PENTECOSTE

(ATTESA DELLO SPIRITO SANTO)

 

Ora, come il cibo che, in abbondanza, abbiamo messo in bocca e digerito deve essere assimilato perché diventi nutrimento, energia, forza di vita così sarà lo Spirito Santo a consolidare la nostra fiducia, adesione, impegno nella sequela del Risorto. Sarà Lui il nutrimento per divenire coraggiosi annunciatori del vangelo, discepoli appassionati per l’oggi, nella nostra famiglia, comunità, ambiente di lavoro, tra gli amici…

Prepariamoci, in questi 50 giorni che ci separano dalla Pentecoste, come lo abbiamo fatto - anzi meglio se fosse possibile - nella quaresima in attesa della Pasqua.

Un esempio lo abbiamo negli apostoli che nel momento di maggior bisogno del loro Maestro si sono rivelati codardi, paurosi, sono scappati, ma poi,

irrobustiti dallo Spirito Santo

non hanno esitato a spandersi per le vie del mondo, in situazioni spesso ostili, ed hanno sigillato il loro amore al Signore, senza alcuna paura di affrontare la morte.

Noi ci auguriamo che il Signore non ci chieda tanto, ma un po’ più di coraggio ed entusiasmo questo sì!

Con affetto.  don Renato

 

 

VIENI, SANTO SPIRITO

  

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

 un raggio della tua luce.

  

Vieni, padre dei poveri,

 vieni, datore dei doni,

 vieni, luce dei cuori.

 

Consolatore perfetto;

dolce ospite dell’anima,

dolcissimo sollievo.

  

Nella fatica riposo,

 nella calura, riparo,

 nel pianto, conforto.

  

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

 il cuore dei tuoi fedeli.

  

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

 nulla senza colpa.

  

Lava ciò che è sordido,

 bagna ciò che è arido,

 sana ciò che sanguina.

  

Piega ciò che è rigido.

 scalda ciò che è gelido,

 drizza ciò che è sviato.

  

Dona ai fedeli

 che solo in te confidano

 i tuoi santi doni.

  

Dona virtù e premio,

 dona morte santa,

 dona eterna gloria.

 Amen. Alleluja!

  

Da recitare ogni giorno, almeno da soli, ma possibilmente insieme.

 

Non solo io, non solo tu, ma tutti, la famiglia, la comunità, gli amici, il mondo intero hanno – abbiamo – bisogno dello Spirito Santo!

  

 

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