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IMAGE E' INIZIATO IL PERCORSO
E' INIZIATO IL PERCORSO    Sono gli incontri per i bambini ed i ragazzi delle medie    Sabato: 15.00 - 16.30   e l'Animazione per elementari,... Read More... (Leggi Tutto)
Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)

 

RICONCILIAZIONE

Salve! Oggi la nostra comunità, impedita nel riunirsi e quindi ciascuno personalmente nelle proprie case, celebra il momento più importante di tutta la Quaresima. E’ il giorno della verifica di quello che da noi è stato progettato, e con impegno abbiamo proposto di fare, e il resoconto concreto di quello che siamo riusciti a fare. Fortunato è colui che sa trovare il tempo per fermarsi, per riflettere, verificare, riconoscere con obiettività i suoi progressi o le sue sconfitte. Lo abbiamo affermato diverse volte, la fede non è un qualcosa di opzionale, facoltativo, ornamentale (molti la pensano così), ma fa parte di un bagaglio prezioso che il credente possiede per vivere in pienezza la propria vita e quella di relazione con gli altri, con la natura, il mondo…

Questa riflessione riguarda prima di tutto noi stessi. Che posso dire di me? Sono in salute? Per essere in salute il corpo ha bisogno che ogni suo membro funzioni, sia efficiente. Per essere in salute come persona è fondamentale che si sviluppi, si accresca, si coltivi ogni suo aspetto, dal benessere fisico, intellettuale, spirituale. Posso dire di aver cura del corpo, della sua salute sia fisica che psichica? Posso dire di mettere tutto l’impegno per la crescita culturale approfittando di tutte le occasioni per apprendere, verificare, leggere, valutare? Posso affermare di aver altrettanto impegno per il potenziamento spirituale, per il comportamento morale? Che dicono di me, quali sono gli aspetti negativi che trovano nel mio comportamento, nelle mie relazioni? Sono superficiale, grossolano, scontroso, permaloso? Aderisco soltanto a quello che mi piace, mi torna utile o so impegnarmi e collaborare con quello che è giusto, importante, per il momento, per gli altri? Apprezzo, incoraggio iniziative, proposte che alcuni coraggiosamente fanno o sono disfattista, negativo?

In secondo momento, la riflessione verte sul mio comportamento nei confronti degli altri, sia nel mio vivere in famiglia, sia in comunità, nell’ambiente del lavoro, dello svago? Possono dire di essere fortunati per avermi come amico, come compagno…? Collaboro con le varie iniziative della comunità, del paese, dell’ambiente?

Terzo momento mi pone nei confronti di Dio, dello spirito, della scelta cristiana. Dio non si fa sentire alle orecchie umane perciò posso dire a Lui tutto quello che voglio, tutto va bene! Ma, se potesse esprimersi verbalmente Lui cosa direbbe di me? Forse non gli parlo, se non pochissime volte (la preghiera), forse avrebbe bisogno del mio aiuto, della mia testimonianza in varie occasioni e io non ci sono o sono muto o sono all’ultimo posto, ma non per umiltà bensì per proprio comodo, per non essere coinvolto (la testimonianza). Mi prepara il vettovagliamento per la settimana, ma io non sono a raccoglierlo (la domenica).

Sono soltanto alcune domande tra le mille che potremmo farci! Se potessimo rispondere positivamente a tutte di chi sarebbe il vantaggio, la soddisfazione, l’orgoglio? Prima di tutto mio!

L’uomo saggio non getta all’aria quest’opportunità. Riconciliarci con noi stessi, con Dio e con gli altri: che grande dono il sacramento!

Un dono non certo inferiore, visto il momento che stiamo vivendo, sarebbe quello di cogliere in famiglia l’occasione per un bilancio, un esame di coscienza, un dirsi con sincerità e umiltà quello che non va nei rapporti, nelle aspettative, nei progetti in qualità di padre e madre, marito e moglie, genitori e figli, fratelli e sorelle… Che bella Pasqua sarebbe ed è questa!!!

Leggi il salmo 50.

 

Camminiamo insieme nella Settimana santa

 

Salve! La nostra comunità lunedì e martedì della settimana santa era solita celebrare l’Adorazione Eucaristica (quarant’ore). Ora, lontani dalla chiesa, nel segreto della nostra coscienza o nell’intimità della famiglia riunita meditiamo e preghiamo affinché lo Spirito ci introduca in questo grande mistero.

Canta, o mia lingua,
il mistero del corpo glorioso
e del sangue prezioso
che il Re delle nazioni,
frutto benedetto di un grembo generoso,
sparse per il riscatto del mondo.

Si è dato a noi, nascendo per noi
da una Vergine purissima,
visse nel mondo spargendo
il seme della sua parola
e chiuse in modo mirabile
il tempo della sua dimora quaggiù.

Nella notte dell'ultima Cena,
sedendo a mensa con i suoi fratelli,
dopo aver osservato pienamente
le prescrizioni della legge,
si diede in cibo agli apostoli
con le proprie mani.

Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
il pane vero nella sua carne
e il vino nel suo sangue,
e se i sensi vengono meno,
la fede basta per rassicurare
un cuore sincero.

Adoriamo, dunque, prostrati
un sì gran sacramento;
l'antica legge
ceda alla nuova,
e la fede supplisca
al difetto dei nostri sensi.

Gloria e lode,
salute, onore,
potenza e benedizione
al Padre e al Figlio:
pari lode sia allo Spirito Santo,
che procede da entrambi. Amen.

Questo inno scritto da Venanzio Fortunato (VI sec.) e ripreso da san Tommaso D’Aquino (XIII sec.) esprime la fede commossa e stupita di fronte ad un pezzo di pane che, da Gesù è stato trasformato nel suo corpo e mistero che la Chiesa rinnova ogni qualvolta celebra l’eucarestia.

Non c’è ragionamento, non c’è dimostrazione a questo mistero se non la fede in Gesù che ce l’ha rivelato. Non ci resta che, stupiti, adorare!

(lunedì, 6 aprile)

PER I GENITORI DEI BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE

 

Stimati genitori, mi auguro di trovarvi sereni e in buona salute! Vi porgo alcune riflessioni. L’ufficio pastorale della diocesi, in questa situazione particolare, propone di spostare la celebrazione dei vari sacramenti al prossimo autunno. Io penso che, essendo i vostri figli in quinta, ciò potrebbe far sorgere delle complicazioni, poiché frequenteranno già la prima media.

D’altra parte gli incontri di catechismo non si sa se saranno possibili e quando. Propongo a voi un impegno da persone responsabili, (sono certo che tutti collaborerete e se qualcuno non lo farà, diverrà un problema personale nei confronti di Dio e del proprio figlio/a), di supplire per questo tempo, recitando ogni giorno con loro un Padre nostro e un’ave Maria, con calma, devozione, ricordando la presenza del Signore e della Madonna che certamente sono presenti in mezzo a voi, vi ascoltano, v’incoraggiano !

Quest’impegno morale tra l’altro potrebbe offrire in futuro una testimonianza preziosissima per i vostri figli. Ricorderanno che papà e mamma pregavano con loro in preparazione all’incontro con Gesù, nella prima comunione. Ciò certamente avrà una risonanza maggiore che aver appreso nozioni o regali o cerimonie, bianco vestiti! E’ un patto che affido alla vostra responsabilità. Attendo da ciascuno un parere al riguardo ed eventualmente conferma dell’impegno. La data della prima comunione può essere confermata o modificata assieme a voi, in base alle disposizioni emanate in futuro dal governo. Il Signore ci aiuti a ripensare la nostra vita, i nostri affetti, le nostre relazioni, soprattutto l’impegno spirituale. Se sarà così anche questa impegnativa, sofferta, preoccupata situazione potrà essere trasformata in grazia.

Don Renato

Stimati cristiani ed amici, mi auguro che nonostante tutto, siate sereni e carichi di speranza.

“Sei giorni sono per te il settimo è per me! Dice il Signore (Es. 20,8). Ora che il tempo è comunque a disposizione, vi invito ad unirvi alle varie celebrazioni eucaristiche televisive con serietà e partecipazione. Sarà una verifica per costatare se “non ho tempo – ho altri impegni” che generalmente accampiamo per trascurare l’incontro domenicale, corrisponde a verità o è una semplice scusante per la nostra pigrizia spirituale. Domani sarà un’occasione per riunire tutta la famiglia e partecipare alla preghiera eucaristica. Il Signore è serio non ha bisogno di regole o cerimonie per parlarci o ascoltarci e venire nel nostro cuore, procuriamo di essere altrettanto seri non seguendo la celebrazione o le varie preghiere continuando a fare le faccende, preparare il pranzo o rispondendo al telefono o… sediamoci, rilassiamoci e dedichiamo esclusivamente il tempo a quello che viene trasmesso. Vi ricordo che alle ore 10 suonerà la nostra campana per indicare che nella chiesa io e don Rialdo celebriamo l’eucarestia per tutta la comunità. Unitevi spiritualmente!

La Madonna, san Martino siano i nostri protettori. Un caro saluto

don Renato

 

Per te che leggi!

 

Auguri di buona salute, serenità e pazienza a tutti voi e ai vostri famigliari!

Alcune riflessioni tra i tanti messaggi, video e chat che in continuazione, v’inviate e ci inviano…

 

* Trasformiamo in grazia, riflessione, maturazione personale questa emergenza.

  

* Volere è potere! Questa situazione lo insegna. Peccato che non sia frutto di una conquista

personale, ma di un’imposizione altrui. Probabilmente terminata l’eccezionalità, tutto tornerà come 

prima!

 

* Dare spazio al Signore una volta alla settimana e qualche tempo durante il giorno “è possibile” sia per

noi adulti, indaffarati in mille occupazioni, che per gli anziani, i giovani ed i bambini…  Compiti,

allenamenti, compleanni (sto pensando soprattutto ai bambini), o passeggiate, camminate, hobby…

si possono fare senza mettere in secondo piano o addirittura trascurare il Signore e la vita spirituale.

 

Quest’emergenza ci fa capire che, se si vuole, si possono armonizzare i diversi impegni. 

“Oportet unum facere ed aliud non omittere” Saggia massima! “Tra due cose importanti è necessario,

fondamentale assolvere l’una senza trascurare (omettere) l’altra”.

 

* Tra gli svariati e variopinti consigli che riceviamo in continuazione per impegnare le

giornate chiusi in casa quali letture, ginnastica, pulizie per Pasqua, preparazione di sughi,

minestre… vi suggerisco anch’io uno: approfittate per leggere il libro “Signore dove abiti?” sarà

un arricchimento culturale e, spero spirituale, da condividere poi insieme.

 

* Domenica, alle ore 10, suonerà la campana per indicare che io e don Rialdo siamo in

chiesa dove celebrerò l’eucarestia in unione spirituale con tutti voi.

 

*Se quest’esperienza traumatica, dolorosa, non voluta ci farà diventare più saggi, ben disposti,

ridimensionati, aperti alla collaborazione, se ci riposizionerà nella giusta e originale collocazione nel

piano di Dio: figli ma non Padri, geniali ma non perfetti, preziosi ma non indispensabili, consci della

propria dignità e grandezza ma non onnipotenti… il Covid-19 pur avendo mietuto vittime, seminato pianti

e paure, crisi di ogni genere, se ne dovrà andare con la coda tra le gambe perché noi alla fine saremo

diventati più forti, maturi, irrobustiti sia moralmente sia umanamente.

 

Con affetto.

don Renato

 

 

 

 

 

LUNEDI' 11 NOVEMBRE

 

FESTA DEL PATRONO SAN MARTINO

 

ORE 20.30 CELEBRAZIONE DELL'EUCARESTIA

ORE 20.45 PROCESIONE CON LA STATUA IN VIA DANTE

ORE 21.30 CASTAGNATA NEL CORTILE DELLA PARROCCHIA

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