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IMAGE E' INIZIATO IL PERCORSO
E' INIZIATO IL PERCORSO    Sono gli incontri per i bambini ed i ragazzi delle medie    Sabato: 15.00 - 16.30   e l'Animazione per elementari,... Read More... (Leggi Tutto)
Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)

 

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DOMENICA 16 GIUGNO

 

ORE 10.00

Nella chiesa di Pasian di Prato

 

CELEBRAZIONE DELL’EUCARESTIA

E DEL SACRAMENTO

DELLA CONFERMAZIONE - CRESIMA

 

Lo Spirito Santo scenda abbondantemente sui nostri giovani e li accompagni in una vita

impegnata, serena e fruttuosa.

 

 

Preghiamo e porgiamo il nostro augurio

ai 17 giovani cresimandi !

DOMENICA 26 MAGGIO

 

ORE 10.00

 

CELEBRAZIONE DELL’EUCARESTIA

E DEL SACRAMENTO

DELL’UNZIONE DEI MALATI

 

 

Fai un regalo ai tuoi cari anziani:

portali alla celebrazione!

  

 Un grazie sincero a nome loro.

NATALE 2018

 

FELICE INCONTRO

CON GESU´

CHE VIENE A CERCARTI !

 

L’augurio più sentito e sincero che ti rivolgo è che ti possa trovare e che tu gli apra la porta per accoglierlo.

Leggi tutto: Natale 2018

AVVENTO- 2018

 

TEMPO DI ATTESA…

… TEMPO DI PREPARAZIONE

 

Regem venturum Dominum, venite adoremus.

Sta per venire il Signore, venite ad adorarlo.

Questo è il clima spirituale che avvolge tutto l’Avvento:

sta per venire il Signore, prepariamoci!

 

Tre sono le piste che ogni buon cristiano, serio e coscienzioso, cerca di seguire in questo tempo particolare per essere pronto e gioioso ad accogliere l’Emmanuele.

 

1. Impegno personale. Maggiore spazio dato alla preghiera, alla riflessione, alla partecipazione all’eucarestia feriale…

2. Impegno famigliare. Volontà di coinvolgere la famiglia in questo percorso, seppur con gesti semplici, riflessioni appropriate, proposte di partecipazione…

3. Impegno comunitario. Presenza fedele all’incontro eucaristico delle quattro domeniche. Partecipazione all’eucarestia del giovedì, alle ore 20.30.

Riconciliazione comunitaria, di giovedì 20, alle ore 20.30.

 

Grazie Signore, che vieni e ti servi anche di me per comunicare questo lieto annuncio ai fratelli !

Tre sono i personaggi biblici che ci offriranno spunti per la riflessione:

 

ISAIA

 

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,

un virgulto germoglierà dalle sue radici.

Su di lui si poserà lo spirito del Signore,

spirito di sapienza e d'intelligenza,

spirito di consiglio e di fortezza,

spirito di conoscenza e di timore del Signore.

Si compiacerà del timore del Signore.

Non giudicherà secondo le apparenze

e non prenderà decisioni per sentito dire; 

ma giudicherà con giustizia i miseri

e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.

Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,

con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. 

La giustizia sarà fascia dei suoi lombi

e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. 

Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;

il leopardo si sdraierà accanto al capretto;

il vitello e il leoncello pascoleranno insieme

e un piccolo fanciullo li guiderà.

La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme.

Il leone si ciberà di paglia, come il bue. 

Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;

il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. 

Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno

in tutto il mio santo monte,

perché la conoscenza del Signore riempirà la terra

come le acque ricoprono il mare. Is. 11,1-9

 

 

GIOVANNI BATTISTA

 

Giovanni andò a vivere nel deserto, conducendo una vita di penitenza e di preghiera, secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato:

"Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi;

il suo cibo erano locuste e miele selvatico" Mc. 1,6.

Nei Vangeli è definito

"voce di uno che grida nel deserto, come è scritto nel profeta Isaia:

Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.

Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri";

o nelle profezie di Malachia

"Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo

tempio il Signore, che voi cercate; l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore

degli eserciti."…

 

MARIA

 

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 2

7a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 

Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». 

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse:

«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo;

il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

34Allora Maria disse all'angelo:

«Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».

35Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra.

Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio

e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile:

37nulla è impossibile a Dio».

38Allora Maria disse:

«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

E l'angelo si allontanò da lei. Lc. 1,26-38

 

Maria, accompagnami tu e fà che non sprechi questo tempo prezioso dell’Avvento.

A Natale sarò uno dei pastori che, stupito ed ammirato, adorerà con te il Bambino,

venuto per aiutarci!

 

 

AI COLLABORATORI CON UN GRAZIE PER IL SERVIZIO PRESTATO

ED UN ANTICIPO PER QUELLO CHE FAREMO!

 

 

 

 

Stimati collaboratori, terminate le “fatiche” delle ferie, stiamo per riprendere le attività pastorali.

Inizieremo nel migliore dei modi: con La Riconciliazione, bagno salutare per scrollarci di dosso tutte le tossine e impurità che inevitabilmente ci hanno contagiato in questi mesi di vacanza (?). In verità per alcuni la vita scorre proprio bene senza farsi mancare nulla (ringraziate ogni giorno il Signore), per altri è un po’ più ordinaria, per gli sfaccendati o egoisti, monotona!

Riprendiamo con entusiasmo. Via da noi stanchezza, malinconia, gelosia, risentimento. Non lavoriamo per il parroco, il diacono, il sacrestano, i parenti, i compaesani, ma per il Signore!

Questo pensiero dovrebbe esaltarci e allontanarci da ogni tentativo di rinuncia o abbandono.

 PERO’, come nella vita, o s’imposta il tutto nell’orizzonte dell’amore o e meglio rinunciare !

 Lungi da noi l’essere condizionati, nel nostro impegno, nella nostra disponibilità, dall’umore, dal pettegolezzo, dal menefreghismo di alcuni.

Ogni cristiano per sentirsi ed essere tale, dovrebbe svolgere un piccolo o grande impegno per la comunità in cui vive indipendentemente dalle preferenze personali alle quali nessuno chiede la rinuncia. Vivere alle spalle degli altri lasciamolo a chi si pensa più sapiente, moderno, avanzato.

Per i più sbadati, ricordiamo alcuni modi di essere vivi nella comunità.

Il più semplice e alla portata di tutti è pregare ogni giorno per la propria comunità…

Partecipare all’eucarestia feriale in cui si prega per sé e per gli altri è “super”…

Collaborare nell’ambito della Liturgia o della Catechesi o della Carità …

Collaborare al decoro della chiesa, degli ambienti dell’oratorio… (ho preso qualche volta la scopa in mano, ho portato qualche fiore per renderla più bella accogliente?)…

Collaborare con le varie Associazioni che hanno come punto di riferimento la Comunità cristiana…

Aggiungiamo l’estro, il genio personale e avremo delle piacevoli sorprese…

Infine, ringraziamo il Signore per quei cristiani, e sono la maggioranza, che impeccabili, imperturbabili, usano quando va a genio o quando hanno tempo, della chiesa, pronti però e disponibili a far notare quello che non va, mentre loro non muovono neppur un dito, non si sporcano le mani, non si coinvolgono minimamente. Costoro sono il test più affidabile per saggiare la profondità della nostra fede che sorretta da una sviluppata spiritualità guarda, osserva, pazienta, usa misericordia, intercede… e non abbandona Colui che con un sorriso ti chiede una mano…

 Aiutiamoci ad essere così!

Don Renato

Passons, 6 settembre 2018

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