Torna a pagina principale

IMAGE STUDIO DEL VANGELO
             PER COLORO CHE  AMANO   CONOSCERE – APPROFONDIRE – DISCUTERE   IL TESTO DEL VANGELO     OGNI LUNEDI’ - ORE 20.30... Read More... (Leggi Tutto)
IMAGE E' INIZIATO IL PERCORSO
E' INIZIATO IL PERCORSO    Sono gli incontri per i bambini ed i ragazzi delle medie    Sabato: 15.00 - 16.30   e l'Animazione per elementari,... Read More... (Leggi Tutto)
Catechesi 2016-2017
PARROCCHIA DI SAN... Read More... (Leggi Tutto)
Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)
Allegati:
Scarica questo file (programma.pdf)Programma 2017[SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO]2428 kB
Leggi tutto: "Fiesta in Paìs 2017"

 

... e io suono !

 

 

Stimato cittadino, giustamente appassionato e sollecito a far valere i tuoi diritti personali, perché hai abbandonato la tua casetta sulla vetta dei monti dove non esisteva inquinamento di alcun genere né acustico né ambientale, dove il silenzio e la pace regnavano sovrani, dove le acque erano limpide e pure, i terreni preservati da pesticidi, l’atmosfera tersa e salubre, lo spostamento agevole, il parcheggio sempre a disposizione, la strada sicura?

Scendendo a valle, insediandoti nella complessità della città, da te ritenuta più comoda e adatta, ti sei scontrato anche con dei doveri. Hai “dovuto” accettare il caos del traffico, l’inquinamento da benzene, lo smog, il rumore dell’autostrada, dell’autobus, del treno, le acque torbide e maleodoranti dei ruscelli, dei canali, hai scoperto le code agli sportelli degli uffici, delle banche, del pronto soccorso… Hai dovuto mediare tra diritti e doveri determinati da altri. Che fai ora? Te la prendi con ciò che meno, a mio avviso, tra tutto quello descritto e tra molto altro non elencato, te la prendi con ciò che certamente non mina in modo determinante né la tua salute né la tua armonia psicofisica: il suono delle campane. Dimentichi o non sei a conoscenza, che esso ha scandito per secoli il passare del tempo, i ritmi della giornata, ha avvertito la gente dei pericoli incombenti, ha salutato eventi belli e tristi della comunità, mentre con i rintocchi delle ore ha tenuto e tiene tutt’ora, compagnia a quelle persone che la notte non dormono per insonnia, malattia, sofferenza e che contandoli uno dopo l’altro con ansia, auspicano che siano numerosi, segno certo che l’alba è oramai vicina. Tutto questo lo vuoi rottamare solo perché la tecnologia oggi offre altre strade, altre possibilità? Mi sembra, e non vorrei sbagliare, che la “rottamazione”, salutata con entusiasmo come la panacea per tutti i mali, si stia già arenando. Brutta cosa la democrazia, t’impone di rispettare pure le minoranze! Le minoranze però, non son sempre dalla tua parte. Minoranze sono anche quei pochi cristiani che gradiscono il suono delle campane. Minoranze sono anche quei pochi cittadini che ritengono il paese una piccola comunità e non disdegnano, anzi sono fieri di essere informati e così poter partecipare agli eventi sia festosi e favorevoli, sia tristi e traumatici degli altri. Minoranza sono anche quel manipolo di persone che, causa l’età, è destinato all’estinzione e che non comprende lo stile moderno in cui basta che una persona alzi un dito e – con la legge dalla sua parte – possa inceppare tutto il sistema. Dov’è la misericordia, la comprensione, la tolleranza, il perdersi nel bene comune? Ubriacati di libertà, di soggettivismo, di interesse personale, sempre con la legge dalla nostra parte, corriamo il rischio di autodistruggerci. Sì, perché la legge è fredda, non ha cuore, non usa il buon senso e mentre oggi sembra voler difenderti domani, mutate le situazioni, con la stessa facilità ti condanna.

Per favore, non trinceriamoci dietro concetti e proclami altisonanti: la salute pubblica! In un tempo in cui non siamo neppur certi di ciò che mangiamo né di ciò che ci circonda né se il suolo che calpestiamo è sicuro, sia il legislatore sia chi presiede all’attuazione delle leggi, ci aiutino a superare quelli che sono i veri e profondi pericoli di una società smarrita.

Un’ultima riflessione. Sarà veramente lo scampanio che turba, indispettisce, mina la salute di chi ricorre alla legge o qualcosa di più profondo, un disagio interiore, un’insoddisfazione personale nascosta, che certamente non è compito nostro accertare, ma che “zittite le campane” continueranno a sussistere tranquillamente?

Con rispetto e stima per tutti.

Zuliani Renato – Passons

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 PARROCCHIA DI PASSONS

0432-400055

347 29.80.847 don Renato

339 83.62.084 don Rialdo

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Aprile 2017

 CON LUI SI PUO'

 

 

 

 

Senza di Lui…

 

La nostra società e noi con essa, ci siamo “infognati” in tante paure,

incertezze, contraddizioni, illusioni, che difficilmente ne verremo fuori se non ci sarà un serio ripensamento sul senso del nostro andare e su quale faro stiamo puntando la direzione.

Leggi tutto: News di Pasqua

 

 

Appuntamenti della Comunità, nella Settimana Santa,

in cammino verso la Pasqua…

 

 

Lunedì:               ore 10.00 – 12.00: Adorazione in cappella 

Martedì:             ore 16.00 – 20.00: Adorazione in cappella

Mercoledì:          ore 20.30: Riconciliazione comunitaria

Giovedì:             ore 20.30: Eucarestia “Della cena del Signore”

Venerdì:             ore 15.00: Azione liturgica della Croce

                            ore 20.30: Via Crucis (nel parco)

Sabato:               ore 16.00 – 18.00: confessioni individuali

                            ore 23.30: Veglia Pasquale

Domenica:          ore 9.00 e 11.00: eucarestia di Pasqua

Lunedì’               ore 10.00: eucarestia e battesimo

 

            

     

Sono alla porta che busso

 

apri !

  

Chi sei? Non ti conosco. Io non apro agli sconosciuti!

 

 Lo so che non mi conosci, eppure tante volte ne hai sentito parlare. Sono Gesù di Nazareth, vissuto circa duemila anni fa, ma presente ancora, seppur in modo diverso, invisibile perché spirituale, sia nella storia dell’umanità, sia nella tua personale.

 

 Stimato uomo/donna razionale, tecnologico, pragmatico che credi soltanto in ciò che vedi o che puoi sperimentare eppure credi negli spazi siderali, nell’ipotesi di altre realtà viventi e non ti accorgi che accanto a te, dentro di te, nel tuo profondo, c’è una realtà misteriosa di cui, se ti metti in religioso ascolto, in silenziosa meditazione, senti i battiti, cogli il respiro, avverti la presenza.

 

 Sono io che ti conosco molto bene, che trepido per te, per la tua felicità, per la tua vita. Sono io che mi preoccupo affinché la tua esistenza sia motivata, serena, impegnata, realizzata secondo un progetto d’amore che contempla la tua vicenda umana circondata da realtà positive, in persone, cose, istituzioni perché tu possa esprimere il meglio di te stesso e, nella gioia di vivere, essere, anche se ignaro, riconoscente a me che così ti ha pensato e voluto.

 

 Lo so che tu mi rispondi: “Magari fosse così, ma nella realtà tutto è diverso, sono le difficoltà, le sofferenze, l’ingratitudine, le delusioni, le compagne fedeli che spesso hanno il sopravvento”.

 Forse hai ragione, ma tu dimentichi che mi hai voltato le spalle, che non ti fidi di me, che fai di testa tua!

  Sappi che tu sei mio figlio, mio fratello, perciò nel mio amore non ti posso lascare solo, non ti mando a “quel paese” dicendoti: “Se è così, arrangiati”.

 

Ecco perché, nel Natale, torno a cercarti. Fatti trovare. Non far finta di non accorgerti:

 

APRIMI LA PORTA

 

Non sminuire il Natale pensando soltanto a presepi, alberi di natale, adobbi luminosi, ferie, vacanze, gite sulla neve, cene in famiglia o tra amici. Né immergerti in nenie, canti, poesie, commozioni per il freddo ed il gelo della capanna di Betlemme.

 

Se ti suscito qualche sentimento di riconoscenza, sia per il fatto che vengo a cercarti, per il motivo che voglio stare un po’ con te, con la tua famiglia. I regali che ti porto sono misericordia, perdono, affetto, energia interiore, brio di vivere, migliorare, speranza che “volendo” si può.

 

Non mi sostituirò a te, non ti toglierò le castagne dal fuoco, dovrai essere tu a farlo, ma ti starò vicino, ti condurrò per mano, ti metterò a disposizione i mezzi necessari a realizzare per te e per gli altri, un progetto d’amore.

 

Ora tocca a te. Ti fidi? Mi apri la porta?

 

 

Appuntamenti della Comunità…

 

Mercoledì, 21 dicembre,

ore 20.30: Riconciliazione comunitaria

 

Sabato, 24 dicembre,

ore 16.00 – 18.00: confessioni individuali

ore 24.00: Celebrazione dell’eucarestia

 

Domenica, 25 dicembre,

Ore  9.00 – 11.00: Celebrazione dell’eucarestia

 

Lunedì, 26 dicembre,

Ore 10.00: eucarestia e battesimi

 

Sabato, 31, dicembre,

Ore 18.00: canto del Te Deum

 

 

OFFERTA PER L’ATTIVITA’ PARROCCHIALE

 

La tua offerta, in busta chiusa, recapitata alla chiesa o nella cassetta della canonica o affidata ad una persona di fiducia, esprimerà la tua sensibilità e riconoscenza per quello che la parrocchia cerca di fare al meglio, per il nostro paese, Passons.

 

GRAZIE

 

Costruiamo relazioni, collaborazioni, simpatie, amore al nostro paese, Passons: sarà la garanzia che il Natale c’è stato e perdura ancora!

 

BUON NATALE

 

Don Renato.

 

 

Allegati:
Scarica questo file (newsdicembre2016.pdf)News [Sarica allegato]169 kB

        

 

 

PER COLORO CHE  AMANO

 

CONOSCERE – APPROFONDIRE – DISCUTERE

 

IL TESTO DEL VANGELO

 

 

OGNI LUNEDI’ - ORE 20.30 - 21.30

 

- STUDIO – APPROFONDIMENTO – SPIEGAZIONE –

 DEL VANGELO

 

 Gli incontri saranno dotati di dispense e di video proiezioni.

 E’ auspicata la continuità nella frequenza.

Pagina 1 di 25

Vai all'inizio della pagina