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Convocazione domenicale
 Ogni domenica il Signore ti convoca al banchetto, insieme ai tuoi fratelli, non lasciare vuoto il tuo posto!           Read More... (Leggi Tutto)

 

 

 

 

  Questa sera, nella nostra chiesa, abbiamo

pregato

 

per noi e per te, così:

 

 

1. TI RINGRAZIO...

Ti ringrazio o mio Signore
per le cose che sono nel mondo
per la vita che tu ci hai donato
per l'amore che tu nutri per me.

Alleluia o mio Signore
Alleluia o Dio del cielo
Alleluia o mio Signore
Alleluia o Dio del ciel.

Quando il cielo si tinge d'azzurro
io ti penso e tu sei con me.
Non lasciarmi cadere nel buio
nelle tenebre che la vita ci dà.

Alleluia o mio Signore...

Come il pane cha abbiamo spezzato
era sparso in grani sui colli, così unisci noi, sparsi nel mondo,
in un Corpo che sia solo per te.

Alleluia o mio Signore...

 

2. PREGHIERA PENITENZIALE

 

Sono trascorsi 365 giorni, o Signore, nei quali mi hai circondato del tuo affetto, dei tuoi consigli, delle tue ispirazioni. Hai messo a mia disposizione la tua Parola, i tuoi sacramenti, le persone care, gli amici e tanti altri…

Ora - pensandoci bene - ti domando perdono per le tante occasioni sprecate, per non essermi accorto delle continue sollecitazioni a fare meglio, di più. Mi sono lasciato prendere dalle cose materiali, dagli impegni quotidiani, da ciò che mi sembrava più importante.

Ma chi è più importante di Te, che mi assisti con la tua provvidenza?

Perdonami, per il poco dialogo nella preghiera…

Perdonami, per non aver trovato il tempo per leggere il vangelo…

Perdonami, per tutte le volte che, sia Tu che i miei fratelli, mi avete aspettato invano la domenica...

Perdonami, perché lungo la strada, ho perso qualche talento, mentre altri non ho saputo sfruttarli al meglio…

Perdonami, per essere una persona incostante che passa dalla strada, al terreno roccioso, spinoso e non sa trattenersi su quello fertile…

Perdonami, perché alle volte non ho saputo dominare il mio carattere, i miei istinti, la mia volgarità, il prurito del pettegolezzo…

Perdonami, perché ho timore di essere troppo generoso, disponibile, altruista, …

Perdonami, perché l’amore ai miei cari si esaurisce, quasi sempre, in realtà materiali, preoccupato della salute, del benessere fisico…

Perdonami, per non aver saputo con l’esempio, con il ragionamento, le proposte indicare Te, le realtà spirituali, il cielo…

Perdonami per il rispetto umano che mi impedisce di dare il meglio…

Perdonami, perché non sento la mia comunità come una famiglia…

Perdonami, perché la uso quando mi interessa e la trascuro quando avrebbe più bisogno di me, del mio aiuto, del mio sostegno…

Perdonami, perché pensando solo a me, ai miei cari, agli amici, non ti domando perdono per i tanti fratelli del mondo cattivi, violenti, portatori di paura, di sofferenza, di morte…

Perdonami, perché io non so sempre perdonare, dimenticare…

Perdonaci, Signore! Ricoprici della tua misericordia!

3. PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO

Grazie, Signore.

Tanti sono stati i tuoi benefici, che non so neppure da dove incominciare!

Grazie, Signore, per la famiglia, per i miei cari, per le persone che mi vogliono bene…

Grazie, Signore, per il Paese in cui vivo che mi offre la possibilità di condurre una vita dignitosa…

Grazie, Signore, per le tante realtà positive che la società - rispetto a tante altre -  mette a mia disposizione: una casa, il cibo, le medicine, lo svago…

Grazie, Signore, per la presenza della chiesa, del campanile, della parrocchia che mi ricordano il mio vero destino, il porto sicuro, la meta finale e che mi danno la possibilità di essere aiutato e di aiutare…

Grazie, Signore, per i talenti, le capacità personali, l’intelligenza, la volontà…

Grazie, Signore, perché attraverso la tua Parola, i sacramenti, i sacerdoti, le persone di fede, i fatti della vita, mi aiuti a maturare, a crescere moralmente, in dignità, in consapevolezza di cosa significhi essere un vero uomo, essere un vero cristiano…

Grazie, Signore, del bene che riesco a fare, del buon esempio che, alle volte, è di aiuto anche agli altri, ai più deboli, ai meno fortunati…

Grazie, Signore, per le avversità, le sberle della vita, le lacrime versate esse mi aiutano, sono una palestra per saggiare la mia profondità interiore, per verificare se ho costruito sulla roccia…

Grazie, Signore, perché mi metti in guardia dal seguire l’andazzo, la moda, le idee più o meno balzane che la società mi propone…

Grazie, Signore, perché mi dai la possibilità di esercitare la vera libertà, di vivere momenti di pace interiore, serenità profonda, speranza…

Grazie, Signore, perché mi aiuti e mi solleciti a pensare, ragionare, riflettere, ascoltare per decidere consapevolmente…

Grazie, Signore, perché hai con Te le persone che ci hanno preceduti e grazie perché hai preparato un posto, quando sarà ora, anche per me…

Grazie, Signore, per il momento storico e per la Comunità in cui vivo…

Grazie, Signore, per tutto e per tutti e per chi non Ti ringrazia!


4. TE DEUM

 

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, * tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim * incessábili voce proclamant:
Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *

aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.

In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.

 

ORA NON CI RESTA CHE AUGURARTI:

 

BUON 2016

 

NEL SIGNORE !

  

       

 

BUON NATALE 2015

 

    Cosa cerchi là?  

 

 

Io sono qua ! 

 

 

 

 

Stimatissimi che passate fugaci su questo sito, soffermatevi un momento a meditare. Dove andate a cercare Gesù? In una grotta? Perché impegnate il vostro tempo nel passare di paese in paese, di esposizione in esposizione, per ammirare i vari presepi che la fantasia, l’ingegno e la buona volontà di alcuni, mette a vostra disposizione?

 

Questa è la sconvolgente novità! Io sono qui. Accanto a te. Con un corpo come il tuo. Con un linguaggio comprensibile anche da te.

 

Aspetto che tu ti fermi un momento. Che tu mi presti un po’ del tuo tempo. Che mi stia ad ascoltare perché ho una proposta importante da comunicarti.

 

Vuoi darmi una mano?

Sono circa 2015 anni che gli uomini festeggiano questa data (anzi forse 4 o 5 anni in più). Per la verità, molte cose sono cambiate, grazie al mio messaggio, alle mie ispirazioni, al mio sostegno morale e spirituale ed alla collaborazione vostra, ma tante altre restano ancora da fare. Se non ci affrettiamo, non solo ritarda il realizzarsi del mio “vangelo”, ma come fanno i gamberi, c’è un serio e comprovato pericolo di correre all’indietro e di sciupare anche quello che con fatica fin qui è stato fatto.

 

 

 

Io sto ritornando perché siete tutti figli di mio Padre, fratelli miei e quindi vi voglio bene e mi stringe il cuore al vedervi «come pecore che non hanno pastore Mc.6,34» in balia di mercenari che non sempre vogliono il vostro bene.

 

Una delle caratteristiche della pecora è quella di fidarsi… Vedo che molti si fidano ingenuamente di coloro che, con molta probabilità, non hanno a cuore la ricerca della verità, del buono, del bello, ma sembrano voler distruggere ogni parapetto, ogni guard rail messi a riparo e difesa dal precipizio.

 

Stanno prendendo corpo delle filosofie che sfuggono, persino al buon senso, non dico a leggi consolidate, a tradizioni, frutto dell’esperienza e della saggezza di chi vi ha preceduti.

 

Voi siete preoccupati di quelli dell’Isis, di coloro che fanno saltar per aria persone, strutture, opere d’arte, e fate bene, e di coloro che mandano all’aria valori quali famiglia, maternità, paternità, nascere, morire, concetto di libertà - che non è fare quello che si vuole, ma quello che matura, realizza se stessi e gli altri! – di questi, perché non vi preoccupate? O non lo fate abbastanza? Sappiate che, alle volte, sono più vicini a voi di quanto voi possiate immaginare. Sono parenti, amici, colleghi di lavoro, vostri rappresentanti...  e non dirmi che anche tu fai parte di costoro?

 

Quando si pianta un albero al ciglio della strada, è bello a vedere, arricchisce il paesaggio, dà un po’ di frescura, forse nasconde anche qualche bruttura, ma quando si fa grande, diventando robusto, maestoso, con le sue radici sconnette il marciapiede, l’asfalto, la strada e diviene un pericolo per la sicurezza, la viabilità.

 

Così sarà di queste brezze, accolte con entusiasmo, con euforia, ma che col passare del tempo potrebbero diventare bora, uragano, distruzione.

 

 

 

Ecco perché vengo ancora. Cocciutamente ho fiducia in voi. Non mi rassegno all’idea che le creature più nobili, intelligenti, geniali che mio Padre ha progettato s’incartino, s’attorciglino in un vortice che li porta sempre più in basso, più lontano dalla meta, dal porto a cui Lui, nella sua infinita bontà e sapienza, li ha destinati.

 

 

 

In tutto questo ho bisogno di te, come pure dei tuoi bambini, dei tuoi giovani, dei tuoi anziani. Che fai? Mi volti le spalle? Fai finta di non sentire? Mi dici che non hai tempo? Hai altre cose a cui pensare?

Non mi dire che anche per te il Natale è la festa della poesia, della magia, della neve, delle zampogne, dell'illusione...

 

Guarda che è un discorso serio tra me e te!

 

Dopo vengono gli altri, le strutture, i se e i ma…

 

Continua pure a guardare i presepi, ma sappi che io sono qui e non ti mollo fino a quando anche tu farai emergere dal profondo del tuo cuore quella sensibilità, bontà, inclinazione al bene, alla collaborazione, alla solidarietà che forse, le eccessive preoccupazioni, gli impegni, le avversità oppure l’euforia di autosufficienza perché sei qualcuno, perché vali, perché ti temono, ti invidiano, sei giovane avevano soffocato, relegato in fondo, ma che, portate in superficie, rispolverate, luccicano ancora.

 

Buon Natale.

 

don Renato

 

        

                                                                  

 

 

                                                                  

 

 

 

                                                                                                Così ci prepariamo insieme al Natale ...

                             

 

            Stimatissimi Genitori.

Vi incontro volentieri, prima di tutto per ringraziarvi della collaborazione    che date, attraverso l’educazione cristiana dei vostri figli, alla diffusione del Vangelo e alla Parrocchia che trova il suo unico motivo d’essere proprio nell’aiutarci a vivere il messaggio cristiano. In secondo luogo per augurarvi Buon Natale.

Abbiamo già spiegato, ma è bene ripeterlo, la differenza tra “fede” e “religione”. La prima riguarda un incontro personale che si fa sempre più intenso, profondo ed efficace con il Signore. E’ un po’ come la storia del vostro fidanzamento. Da un concetto vago, indefinito della bellezza di incontrare un uomo/una donna con cui condividere la propria vita, al momento reale in cui vi siete incontrati, conosciuti, amati e, come conseguenza, è sgorgato il vostro sì.

Con il Signore, deve avvenire lo stesso processo. Fino quando non si giunge a dire il proprio sì, si resta nella “religione” che è tutta un’altra cosa. Religione è tradizione. Si è fatto sempre così. Vogliamo anche noi che i nostri figli seguano il percorso che fan tutti - ora non è più vero questo “tutti” – e, speriamo che non sia troppo impegnativo e che termini presto.

In questo senso, seguire la religione almeno nelle tappe più significative della vita, non fa male, anzi dà una certa sicurezza ed offre diverse occasioni di amicizia, legami più stretti tra parenti, amici, momenti di aggregazione e di approccio alla parrocchia - per i più – o ad una chiesa o un prete preferito per altri. Questo, permettetemi l’immagine profana, è come una scappatella nella fedeltà coniugale, può essere piacevole, può far bene al momento, ma poi lascia l’amaro in bocca, il rimpianto, la “rabbia” contro se stessi per non essere stati capaci di mantenere la promessa, la fedeltà, per aver creduto che l’erba del vicino fosse migliore della propria.

 

 

Leggi tutto: AVVENTO CON I GENITORI

Giovedì 17, ORE 20.30, RICONCILIAZIONE COMUNITARIA DEL NATALE

Passons News

 

 

 

 Dicembre 2015

 

 

VI ANNUNCIO UNA GRANDE GIOIA…

 

 

Stimati compaesani, siamo una famiglia numerosa, circa 3000 persone, 1380 famiglie, insediate in 3 Comuni: Pasian di Prato, Martignacco, Udine.  La Parrocchia di San Martino, in Passons abbraccia queste tre realtà territoriali!

Tante persone, tante storie, tante idee, diverse provenienze, atteggiamenti e rapporti con lo spirito dei più variegati. Dal credente, all’indifferente, all’ateo, all’ostile…

Natale però, è una parola magica che coinvolge tutti.

Per un giorno sentiamoci tutti compaesani, apriamo la nostra finestra e diciamoci “Buon Giorno” e

 

 

BUON NATALE

 

 

 

 

NATALE CRISTIANO

 

Per noi cristiani è la concretizzazione dell’amore di Dio nei confronti dell’uomo. Che poteva fare di più il Signore?

 

5Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: 6egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l'essere come Dio,
7ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall'aspetto riconosciuto come uomo,
8umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
9Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
10perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
11e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!,
a gloria di Dio Padre.

 

Bando perciò, alle nenie, alle grotte, al bue e all’asinello, al freddo, al gelo, alla poesia…

E’ un Dio che viene a cercare l’uomo per riportarlo sulla retta via che – non fidandosi delle indicazioni ricevute – egli aveva smarrito.

Egli non resta sulle nuvole e da lassù ci dà consigli, ma si fa prossimo a ognuno di noi, in un linguaggio comprensibile, ma soprattutto mettendosi davanti, come fa una guida esperta e preparata.

 

Fratelli, è l’amore che ci deve commuovere. E’ l’amore che ci deve far reagire al nostro torpore. E’ l’amore che ci deve far accorrere per ringraziarlo e offrigli la nostra collaborazione.

Tutto il resto sono chiacchiere che il vento disperde…

 

NATALE UMANO

 

 

E’ il Natale di tutti, credenti e non.

Nessuno può sottrarsi a questo clima festoso che ci avvolge da quel dì.

I messaggi che ci giungono da ogni dove, sono sentimenti di bontà, di amicizia, di riconciliazione, di calore famigliare, di regali… Che cosa sono i regali se non un modo di esprimere la gratitudine verso gli altri?

Gratitudine è una parola “interessante”. Richiama il legame, la dipendenza degli uni verso gli altri. Solo l’autosufficiente, il superbo, non nutre sentimenti di commozione, di fratellanza, di coinvolgimento.

L’uomo ha bisogno dell’altro e lo dimostra nei momenti più difficili. Come interpretare diversamente l’accorrere in massa a place de la République, a Parigi, dopo il terribile attentato? Quale la reazione più spontanea? Stringersi insieme. Dopo, sono venuti i discorsi altisonanti, le celebrazioni ufficiali.

La gente è accorsa prima, immediatamente, istintivamente.

Perché aspettate le tragedie per guardarci negli occhi, stringerci la mano, collaborare per un mondo più umano?

Il Natale può essere un’ottima occasione di partenza. Una riflessione per tutti. Il chiudersi, l’appartarsi, il fuggire, a lungo andare, è sempre perdente.

Stimati compaesani, le cene, le vacanze, la scampagnata sulla neve sono cose belle, rilassanti, tonificanti ma, ritornati a casa, deposti i luminari, i problemi sono sempre là, dietro la porta e ci attendono.

Lo sappiamo tutti, anche se facciamo fatica a convincerci, la soluzione ai nostri problemi, in una società così complessa, non ce la forniscono i politici, gli economisti, i filosofi, gli astri, ma germoglia dalla fatica, dall’impegno di ciascuno di noi, nessuno escluso! Allora incominciamo dalle piccole cose. Dal dialogare tra di noi - i problemi sono molto simili – dal comunicarci le esperienze, dall’amare di più il nostro paese, le nostre realtà, dall’essere insieme nascerà certamente qualcosa di nuovo…

 

 

 

2015

 

 

PERDONACI, SIGNORE

 

Quante occasioni sprecate! Prima di tutto a livello personale.

Potevamo cogliere i vari suggerimenti provenienti da persone come pure da avvenimenti vissuti, per migliorare il nostro carattere, le nostre vedute, le nostre idee. Siamo ancora troppo sicuri di noi stessi, baldanzosi e non ci rendiamo conto di quanto bene potremmo fare, quanta felicità, armonia suscitare in famiglia, tra le persone, tra gli amici, nel nostro paese.

Perdona, Signore, questa società, formata da uomini egoisti, che vogliono raggiungere il bene facendo il male, provocando sofferenza, paura. Perdonaci per i talenti nascosti, perduti, sciupati. Riscattaci con la tua MISERICORDIA.

 

GRAZIE, SIGNORE

 

Per tutte le cose belle che siamo riusciti a fare. Per la famiglia, gli affetti, gli amici. Per la salute, per la società che ci permette una vita dignitosa, per il lavoro. Quanto ci sentiamo fortunati se sappiamo guardarci intorno! Grazie per la fede, per le continue sollecitazioni ad essere sempre migliori, utili per noi e per gli altri. Grazie per la comunità e per quello che riusciamo a fare perché sia più accogliente e proposta per tutti, indistintamente. Grazie per chi pensa ai nostri bambini, ai nostri giovani, ai nostri anziani. Grazie, Signore, anche per chi non ti dice grazie.

 

 

CONTRIBUTO ALL’ATTIVITA’ PARROCHIALE

 

La Comunità parrocchiale sostiene le sue attività con il contributo generoso delle persone sensibili a questa realtà e da quelle che apprezzano il servizio in favore di tutti.

Questo è il motivo della busta anonima che trovi nella cassetta e che dà, anche a te, la possibilità di contribuire in base alle tue possibilità. Poiché non verrà nessuno a ritirarla - mancano i volontari – oltre che all’offerta, chiediamo umilmente, che sia tu a recapitarla o in chiesa o nella cassetta della parrocchia o tramite qualche tua persona di tua fiducia. Grazie.

 

BUON 2016

 

Visitate i presepi della Chiesa e di Bonavilla.

 

Leggi tutto: Presepi a Passons 2015

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