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L'UTI comunale

UNA RIFLESSIONE TRA UN PENSIERO E L'ALTRO

 A leggere le locandine e i vari articoli scritti sui giornali, dove si reclamizzano e si presentano le varie manifestazioni che da “mane a sera”, si svolgeranno a Pasian di Prato, domenica, 11 settembre, sorge spontaneo un plauso di gratitudine e incoraggiamento all’Amministrazione per la lodevole finalità e la lungimiranza nel creare un’occasione d’incontro, di conoscenza e di messa in comune delle singole caratteristiche, di ben trentanove Associazioni, presenti sul territorio.

 

Si sa però che il diavolo fa le pentole, ma non il coperchio. In questo caso il diavolo non centra. E’ forse la scarsa conoscenza delle realtà del proprio territorio o la sbadataggine occasionale che, stressati, coinvolge un po’ tutti o il tentativo di far prevalere una propria idea, ritenuta geniale che fa sorvolare su certi piccoli particolari o…? Sta di fatto che nella stessa giornata, in una delle quattro comunità – Pasian di Prato, Passons, Santa Caterina, Colloredo di Prato – c’è la festa della Madonna, con relativa processione e attività collaterali! Ciò non da quattro anni, come la presente iniziativa, ma da quaranta e forse quattrocento! Che si fa? Proprio l’opposto dell’encomiabile iniziativa. Si mettono in serie difficoltà le Associazioni, gli associati e la popolazione stessa. Dove partecipare? Dividersi? Mandare una rappresentanza? In questo disagio, a voler essere conciliati, c’è del positivo poiché rende evidente il lungo cammino che ancora ci separa da una simile meta. Sarà una splendida occasione per riflettere sia per le persone che dovrebbero preferire, prima di tutto, il proprio territorio – e questo certamente non avverrà – sia per le persone delle altre Comunità che, in segno di solidarietà, (fratellanza? Buon vicinato? Superamento di vecchi rancori, rivalità), con la propria presenza, dovrebbero onorare la porzione di Comunità in festa – e pure questo difficilmente si realizzerà – sia per la Comunità madre che dovrebbe saper scegliere con più oculatezza luoghi e momenti e persone - e chissà se questo ci sarà in futuro? -.

Che cosa avverrà domenica? Che ognuno si comporterà come meglio crede, in base alla propria sensibilità, allo spirito di corpo o ai propri interessi - non si sa mai, disertare potrebbe essere pericoloso - e sarà, come sempre, il più debole a soccombere.

Questa piccola riflessione è stata scritta non per polemizzare con qualcuno, ma semplicemente per portare un contributo alla futura “UTI”  comunale.

Renato Zuliani – Passons

8 settembre 2016

                   

                     

                     

                     

                     

                     

         

               
 
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
 
 
 


                     

                     

 

                     

             

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