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Come Maria e gli apostoli,

sostiamo in preghiera, nell'attesa

dello Spirito Santo

Leggi tutto: PENTECOSTE

   

BENEDIZIONE DELLE CASE ? DELLE FAMIGLIE ?

CHI E' IL MINISTRO ?

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa c’è di più nuovo nella benedizione della famiglia in occasione della Pasqua? Niente e tutto.

Niente se è un religioso (sacerdote, diacono, suora, frate…), tutto se invece a benedire è un componente della famiglia (generalmente il padre o la madre).

Sembra soltanto un fatto di costume, una moda, una mancanza di personale religioso, un…

Per me è un gesto rivoluzionario, un appropriarsi del proprio ruolo di credente all’interno della famiglia.

Un tempo, forse sarebbe stato più facile ed immediata la comprensione della figura del padre, il quale incarnava il ruolo di sostegno, difesa, sicurezza umana, che non avrebbe potuto limitarsi soltanto all’umano bensì abbracciare pure la sfera spirituale divenendo guida, esempio, mediatore dell’aspetto religioso all’interno della famiglia, chiamata anche piccola chiesa o chiesa domestica.

Oggi è più complicato perché i ruoli si sono un po’ confusi, certamente, soprattutto per gli adulti, perlomeno equiparati, ma il problema non cambia.

Generalmente, salvo lodevoli esempi, per noi cristiani quest’argomento è lontano mille miglia dai nostri pensieri. Siamo sinceri, il padre sarebbe un po’ imbranato, per non usare il verbo “si vergognerebbe” nel rivestire il ruolo di guida spirituale, ma pure la madre possiamo dire abbia in questi ultimi tempi recuperato in fretta la parità in questo campo.

E’ pensiero comune che sia compito di altri, di persone più esperte, di persone deputate a questo, l’aspetto religioso. Così, se non proprio la fede, certamente la religione, è vissuta come fatto privato, spesso relegata agli scampoli di tempo disponibili, se poi questi ci sono!

Riscoprire la centralità della famiglia e dei rispettivi ruoli, anche spirituali, è una sfida che la società contemporanea ci richiede.

Le giovani leve dovrebbero imparare dal racconto e dalla vita vissuta dei propri genitori ciò che riguarda la fede in Gesù Cristo, il suo messaggio e la morale che ne consegue e, fino ad una certa età, vivere nell’emulazione di essi.

Se la trasmissione sarà seria, convinta, matura, coerente quando l’adolescenza esploderà con tutti gli interrogativi, le contestazioni avranno a disposizione un bagaglio sodo e motivato per illuminare le loro libere scelte future. Cosa succederà altrimenti? La risposta più o meno è sotto gli occhi di tutti.

La riflessione come sempre e complessa e richiederebbe maggior spazio. Partiamo da un semplice gesto che può diventare l’inizio di qualcosa di più importante.

 

DOMENICA IN ALBIS

(seconda domenica di Pasqua),

nella chiesa, ci sono a disposizione delle ampolline con acqua benedetta, da portare a casa e da usare, quando la famiglia è tutta riunita, per una semplice preghiera ed invocazione dello Spirito perché, attraverso il segno dell’acqua, benedica e sostenga, con la sua presenza, tutta la famiglia!

 Quali le formule da usare?

Quelle suggerite dal cuore e dettate dall’amore!!!

Con affetto. don Renato

 

    Cristo è veramente risorto. Alleluja!       

AUGURI A TUTTI I COMPAESANI VICINI E LONTANI

AUGURI A TUTTI GLI ANZIANI - AMMALATI - SOFFERENTI

AUGURI A TUTTI I LONTANI DA CASA - DALLA FAMIGLIA - DALLA PATRIA

AUGURI ALLE PERSONE IN ANSIA - PREOCCUPATE - SFIDUCIATE

AUGURI A QUELLI CHE HANNO TUTTO MA NON SANNO ESSERE CONTENTI

AUGURI A CHI HA IL DONO DELLA FEDE

AUGURI A CHI NON TEME DI PERDERE IL SUO TEMPO COLLABORANDO CON GLI ALTRI

AUGURI A CHI SA DONARE SERENITA' - ENTUSIASMO - GIOIA DI VIVERE

AUGURI A CHI CREDE CHE PERDONARE SIA UN ATTO DI CORAGGIO

AUGURI A CHI E' CAPACE DI COLLABORARE ANCHE SE SONO TANTE LE IDEE CHE DIVIDONO

AUGURI A CHI HA SPERANZA NEL FUTURO DONANDO CON AFFETTO UNA FAMIGLIA E DEI FIGLI

AUGURI A CHI NON RIUSCIAMO A SOPPORTARE: SONO ANCH'ESSI FRATELLI - COMPAESANI

AUGURI A CHI ABBIAMO DIMENTICATO DI ELENCARE !

 

BUONA PASQUA

O SANTA NOTTE

 

LITURGIA DELLA VEGLIA PASQUALE

 

 

 

  

Per chi ha la pazienza di leggere e quindi

il desiderio di meditare, capire, esultare, celebrare, vivere

ciò che nella veglia pasquale si annuncia

 

Esulti il coro egli angeli, esulti l'assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.

Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.

Gioisca la madre Chiesa, splendente della gloria del suo Signore,
e questo tempio tutto risuoni
per le acclamazioni del popolo in festa.

E voi, fratelli carissimi,
qui radunati nella solare chiarezza di questa nuova luce,
invocate con me la misericordia di Dio onnipotente.
Egli che mi ha chiamato, senza alcun merito,
nel numero dei suoi ministri, irradi il suo mirabile fulgore,
perché sia piena e perfetta la lode di questo cero.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
E' cosa buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta
esprimere con il canto l'esultanza dello spirito,
e inneggiare al Dio invisibile, Padre onnipotente,
e al suo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.

Egli ha pagato per noi all'eterno Padre il debito di Adamo,
e con il sangue sparso per la nostra salvezza
ha cancellato la condanna della colpa antica.

Questa è la vera Pasqua, in cui è ucciso il vero Agnello,
che con il suo sangue consacra le case dei fedeli.

Questa è la notte in cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri,
dalla schiavitù dell'Egitto,
e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso.

Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato
con lo splendore della colonna di fuoco.

Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo
dall'oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo,
li consacra all'amore del Padre
e li unisce nella comunione dei santi.

Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte,
risorge vincitore dal sepolcro.

Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti.

O immensità del tuo amore per noi! O inestimabile segno di bontà:
per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio!

Davvero era necessario il peccato di Adamo,
che è stato distrutto con la morte del Cristo.
Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!

O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l'ora in cui Cristo è risorto dagli inferi.

Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno,
e sarà fonte di luce per la mia delizia.

Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,
lava le colpe, restituisce l'innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.

Dissipa l'odio, piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.

O notte veramente gloriosa,
che ricongiunge la terra al cielo e l'uomo al suo creatore!

In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode,
che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri,
nella solenne liturgia del cero,
frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.

Riconosciamo nella colonna dell'Esodo
gli antichi presagi di questo lume pasquale
che un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.
Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore,
ma si accresce nel consumarsi della cera
che l'ape madre ha prodotto
per alimentare questa preziosa lampada.

 

Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero,
offerto in onore del tuo nome
per illuminare l'oscurità di questa notte,
risplenda di luce che mai si spegne.

Salga a te come profumo soave,
si confonda con le stelle del cielo.
Lo trovi acceso la stella del mattino,
questa stella che non conosce tramonto:
Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

 

In quest'annuncio è racchiuso lo sconvolgente messaggio della Pasqua e, tutti coloro che parteciperanno a questa veglia non potranno non essere investiti da questa luce, da questa speranza, da questa voglia di rialzarsi e - bando alle tristezze, alle nostalgie, agli affaticamenti, alle delusioni - riprendere con rinnovato vigore il cammino di collaborazione con tutti quelli che, da qualsiasi parte o in qualsiasi modo, lavorano per un mondo migliore.

 

BUONA PASQUA !

 

PS. Poichè l'entusiasmo, generalmente s'affievolisce, la stanchezza prende il sopravvento, le vecchie abitudini rispuntano prepotenti, ecco la Piccola Pasqua, la Pasqua Settimanale, la Domenica. Il saggio ne approfitta regolarmente e, con questa ricarica, può giungere tranquillamente fino alla Pasqua (passaggio) definitiva, tra la terra ed il cielo.

Non sarai proprio tu la persona stolta e superficiale che non approffitta di questa grande opportu -nità?

Sii sapiente e, se per caso anch'io mi dimenticassi, dammi una spinta!

con affetto, don Renato

 

 

 

 

 

 

 

Per poterti programmare ed essere sempre in mezzo a noi 

 Ti aspettiamo!

 

Domenica delle Palme

 

Ore 10.30: dal cortile della parrocchia processione alla chiesa

 

Lunedì e martedì

 

Ore 16.00 – 19.00: Adorazione nella cappella di san Martino

 

Mercoledì

 

Ore 20.30: Riconciliazione comunitaria

 

Giovedì

 

Ore 20.30: Eucarestia della Cena del Signore

 

Venerdì

 

Ore 15.00: Adorazione della Croce

Ore 21.00: Via crucis nel parco

 

Sabato

 

Ore 16.00 – 19.00 Riconciliazione individuale

Ore 23.30: Veglia Pasquale

 

Domenica di Pasqua

 

Ore   9.00  Eucarestia -  ore 11.00  eucarestia

 

Lunedì dell’angelo

 

Ore 10.00  eucarestia e battesimo comunitario

 

BUONA PASQUA

 

 

 

 Le tre piste di impegno quaresimale (3)

 

 

  1. Impegno personale
  2. Impegno famigliare
  3. Impegno comunitario

 

 

IMPEGNO COMUNITARIO 

Delle tre piste che ci siamo dati per il percorso Quaresimale, quest’ultima è la più difficile. Il motivo è molto semplice poiché mentre nella prima e seconda gioca un ruolo molto importante l’interesse personale, affettivo, sia come singolo che come famiglia, questa terza richiede una maturazione umana e cristiana più qualificata, convinta e conquistata.

Leggi tutto: riconciliazione

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