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Vicaria e parrocchia
 

Nei primi anni del Novecento Passons contava più di mille abitanti, e proprio l’incremento della popolazione e il conseguente ingrandimento del paese suscitarono il desiderio di migliorare il sevizio religioso offerto alla comunità.
Nel 1912 il sindaco, i consiglieri comunali e i fabbricieri presentarono all’Arcivescovo un’istanza volta ad affrancare la filiale di Passons dalla Parrocchia di Pagnacco. Passons era infatti la filiale più popolosa e distava ben nove chilometri da Pagnacco, con i conseguenti disagi per la popolazione. Si proponeva perciò all’Arcivescovo di innalzare a “Vicaria curata” la Cappellania. Il vicario avrebbe dovuto tenere i registri delle nascite, cresime, matrimoni e morti, svolgere tutte le funzioni attribuite alla Parrocchia e percepire i compensi fino a quel momento dati al cappellano e il quartese. In cambio il parroco di Pagnacco sarebbe stato dispensato da ogni obbligo di servizio e risarcito della perdita del quartese con una somma fissa annua.
Con il decreto n. 862 del 27 marzo 1914 l’Arcivescovo istituì la Vicaria, che manteneva un legame con Pagnacco esclusivamente di natura formale.
La giurisdizione ecclesiastica era però circoscritta solo alla parte del paese compresa nel Comune di Pasian di Prato, con l’esclusione di tutti quei territori vicini a Passons che da tempo usufruivano dei servizi della chiesa locale. Con un successivo decreto del 1921 furono smembrate dalla parrocchia originaria la borgata di Casanova (in Comune di Martignacco) e le case del Comune di Udine situate al di qua del Cormôr, e furono tracciate le nuove delimitazioni: dalla parte di Udine l’alveo del torrente Cormôr e, dalla parte di Martignacco, lo stesso corso del torrente, discendendo da nord dal ponte detto “del Ledra”, attraverso  la piccola strada dei “Comunali”  fino al mulino Palma  e la via dei Molini.
Nel 1922 don Cossutti presentò istanza per estendere la giurisdizione anche agli abitanti di Bonavilla, richiedendo inoltre di elevare a Parrocchia la Vicaria.
Il 18 novembre 1922, con decreto n. 3071, Monsignor Rossi costituì la Parrocchia, pur non accordando l’annessione della località di Bonavilla; il 2 dicembre elevò don Adolfo Cossutti alla carica di Parroco.
Don Cossutti, uomo di grande capacità e dinamico animatore della vita del paese, portò a compimento importanti opere: l’asilo infantile, la fusione delle nuove campane, il rifacimento della guglia del campanile, l’installazione di una pompa per attingere l’acqua potabile, la costituzione di una “cooperativa di elettricità”, ed altro ancora.
Il suo successore, don Sante Lodolo, venne eletto nel 1932 e prestò servizio per 34 anni consecutivi. A lui si devono notevoli migliorie nella chiesa: la decorazione interna, la costruzione di un nuovo battistero, i finestroni, i confessionali, la dotazione delle statue nelle cappelle laterali. Costruì inoltre i locali attigui alla canonica destinati all’abitazione delle suore. Fu inoltre il primo storico del paese pubblicando, nel 1938, un agile volumetto ricco di preziose notizie, anche se privo dell’indicazione delle fonti.
A sostituirlo fu chiamato don Renato Pegoraro che, nei 15 anni di servizio, fece in modo che la chiesa venisse ampliata, la canonica in parte restaurata e la cuspide del campanile rimessa a nuovo dopo i danni provocati dalla tromba d’aria che colpì Passons il 17 luglio 1973 e che piegò la croce in ferro sulla cima.
Nel 1981 la Parrocchia venne assegnata a don Gino Pigani che vi prese possesso il 27 settembre 1981 e vi rimase fino al 10 maggio del 1992. A lui va attribuita –tra l’altro- la completa ristrutturazione della canonica effettuata tra il 1982 e il 1984.
 
Dal 15 febbraio 1993  presta servizio a Passons don Renato Zuliani, nativo di Forgaria nel Friuli, già cappellano a Palmanova dal 1972 al 1975, a S. Giorgio di Nogaro  fino al 1977 e Arciprete a Osoppo dal 1981 al 1993.

 
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