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Natale 2015

 

BUON NATALE 2015

 

    Cosa cerchi là?  

 

 

Io sono qua ! 

 

 

 

 

Stimatissimi che passate fugaci su questo sito, soffermatevi un momento a meditare. Dove andate a cercare Gesù? In una grotta? Perché impegnate il vostro tempo nel passare di paese in paese, di esposizione in esposizione, per ammirare i vari presepi che la fantasia, l’ingegno e la buona volontà di alcuni, mette a vostra disposizione?

 

Questa è la sconvolgente novità! Io sono qui. Accanto a te. Con un corpo come il tuo. Con un linguaggio comprensibile anche da te.

 

Aspetto che tu ti fermi un momento. Che tu mi presti un po’ del tuo tempo. Che mi stia ad ascoltare perché ho una proposta importante da comunicarti.

 

Vuoi darmi una mano?

Sono circa 2015 anni che gli uomini festeggiano questa data (anzi forse 4 o 5 anni in più). Per la verità, molte cose sono cambiate, grazie al mio messaggio, alle mie ispirazioni, al mio sostegno morale e spirituale ed alla collaborazione vostra, ma tante altre restano ancora da fare. Se non ci affrettiamo, non solo ritarda il realizzarsi del mio “vangelo”, ma come fanno i gamberi, c’è un serio e comprovato pericolo di correre all’indietro e di sciupare anche quello che con fatica fin qui è stato fatto.

 

 

 

Io sto ritornando perché siete tutti figli di mio Padre, fratelli miei e quindi vi voglio bene e mi stringe il cuore al vedervi «come pecore che non hanno pastore Mc.6,34» in balia di mercenari che non sempre vogliono il vostro bene.

 

Una delle caratteristiche della pecora è quella di fidarsi… Vedo che molti si fidano ingenuamente di coloro che, con molta probabilità, non hanno a cuore la ricerca della verità, del buono, del bello, ma sembrano voler distruggere ogni parapetto, ogni guard rail messi a riparo e difesa dal precipizio.

 

Stanno prendendo corpo delle filosofie che sfuggono, persino al buon senso, non dico a leggi consolidate, a tradizioni, frutto dell’esperienza e della saggezza di chi vi ha preceduti.

 

Voi siete preoccupati di quelli dell’Isis, di coloro che fanno saltar per aria persone, strutture, opere d’arte, e fate bene, e di coloro che mandano all’aria valori quali famiglia, maternità, paternità, nascere, morire, concetto di libertà - che non è fare quello che si vuole, ma quello che matura, realizza se stessi e gli altri! – di questi, perché non vi preoccupate? O non lo fate abbastanza? Sappiate che, alle volte, sono più vicini a voi di quanto voi possiate immaginare. Sono parenti, amici, colleghi di lavoro, vostri rappresentanti...  e non dirmi che anche tu fai parte di costoro?

 

Quando si pianta un albero al ciglio della strada, è bello a vedere, arricchisce il paesaggio, dà un po’ di frescura, forse nasconde anche qualche bruttura, ma quando si fa grande, diventando robusto, maestoso, con le sue radici sconnette il marciapiede, l’asfalto, la strada e diviene un pericolo per la sicurezza, la viabilità.

 

Così sarà di queste brezze, accolte con entusiasmo, con euforia, ma che col passare del tempo potrebbero diventare bora, uragano, distruzione.

 

 

 

Ecco perché vengo ancora. Cocciutamente ho fiducia in voi. Non mi rassegno all’idea che le creature più nobili, intelligenti, geniali che mio Padre ha progettato s’incartino, s’attorciglino in un vortice che li porta sempre più in basso, più lontano dalla meta, dal porto a cui Lui, nella sua infinita bontà e sapienza, li ha destinati.

 

 

 

In tutto questo ho bisogno di te, come pure dei tuoi bambini, dei tuoi giovani, dei tuoi anziani. Che fai? Mi volti le spalle? Fai finta di non sentire? Mi dici che non hai tempo? Hai altre cose a cui pensare?

Non mi dire che anche per te il Natale è la festa della poesia, della magia, della neve, delle zampogne, dell'illusione...

 

Guarda che è un discorso serio tra me e te!

 

Dopo vengono gli altri, le strutture, i se e i ma…

 

Continua pure a guardare i presepi, ma sappi che io sono qui e non ti mollo fino a quando anche tu farai emergere dal profondo del tuo cuore quella sensibilità, bontà, inclinazione al bene, alla collaborazione, alla solidarietà che forse, le eccessive preoccupazioni, gli impegni, le avversità oppure l’euforia di autosufficienza perché sei qualcuno, perché vali, perché ti temono, ti invidiano, sei giovane avevano soffocato, relegato in fondo, ma che, portate in superficie, rispolverate, luccicano ancora.

 

Buon Natale.

 

don Renato

 

        

                                                                  

 

 

                                                                  

 

 

 

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