Torna a pagina principale

Riconciliazione: ottima occasione

MERCOLEDI’ SANTO – GIORNATA DELLA RICONCILIAZIONE

(Chi più fortunato di noi ad avere queste occasioni?)

 

Senza voler entrare nella privacy, nella libertà o sensibilità individuale delle persone, l’esperienza delle confessioni ascoltate, mi porta a queste considerazioni di cui vi faccio partecipi. Molto spesso le accuse dei penitenti sono più degli sfoghi, delle mancanze di buon gusto, di galateo o di colloqui più utili con gli psicologi che riflessioni religiose, di fede, indici di un cammino di conversione.

 

Non è raro, sia in giovani sia in adulti, di giungere alla fine della propria esposizione senza aver mai chiamato in campo Dio, ma elencato soltanto fatti di relazione, in cui la fede non ha niente a che vedere (impazienza, stress, nervosismo…)

A chi ci si confessa? E soprattutto perché ci si confessa?

 

Perché si ritiene di non aver tenuto in giusta considerazione i comandi o i consigli del Signore, ma soprattutto per una riconosciuta scarsa, lesinata relazione intima con Lui!

 

E’ il confronto tra l’amore infinito di Dio verso di me e la mia povera risposta, le mie scuse, la mia negligenza, il segreto del mio piegare le ginocchia per chiedere sinceramente perdono. Se non parte da questo fatto, la riconciliazione - prima di tutto con Dio e poi con i fratelli - facilmente o si abbandonerà o si ridurrà ad un elenco di atti ripetitivi, senza cercare di individuare la radice dei propri errori. Preferendo, prima o poi, ricorrere a soluzioni umane più o meno razionali od efficaci.

 

Dio mi ama, è paziente con me, mi cerca, mi aspetta, mi parla in mille modi, non ultimo, attraverso i fatti della vita sia personale sia degli altri sia dell’umanità.

Di contro, io faccio orecchio da mercante, non ho tempo, non m’interessa, do priorità a cose ben più terrene, ritenute per me maggiormente importanti, mentre in verità, si rivelano soltanto un mio interesse, una mia comodità, una mia soddisfazione. Infatti, anche nel bene che uno compie e che lo appaga dandogli l’illusione di essere altruista, disponibile, servizievole si può celare soltanto la ricerca della propria soddisfazione, la propria realizzazione non quella degli altri né tantomeno quella di Dio.

Una prova? Se qualcosa non va, un orario, una decisione, un’impostazione, una persona, un giorno…? Addio!!!.

 

Per aiutarti in un percorso diverso, forse strano, ma a mio avviso efficace, ti propongo quanto segue.

 

Compila il retro del foglio con una crocetta sulla risposta che ti sembrerà più attendibile. Consegna poi questo foglio o nella cassetta della posta in parrocchia o deponilo nel cestino delle offerte. Naturalmente essendo anonimo non svelerà alcun segreto.

Questo però sortirà due risultati positivi ed importanti:

 

1.  Ti obbligherà a pensare e a rendere concreto e veritiero il giudizio su di te. 

2.  Aiuterà me, se i fogli in ritorno saranno significati (possibilmente tutti), a monitorare quanto le proposte, che vengono rivolte a tutti, trovano rispondenza, utilità o non interessano o lasciano perfettamente indifferenti.

 

Quello che risulterà più interessante sarà che diverrai proprio tu il giudice di te stesso. Sarai tu a darti il voto. E, forse capirai, che hai più chiacchiere che arrosto!

 

E’ UNA PROPOSTA D’AIUTO PERSONALE E VICENDEVOLE

 

Se non la prendi così, sarà soltanto un “rumoreggiare di pancia”.

 

BUONA PASQUA. Con affetto. don Renato

**********

CAMMINO QUARESIMALE

 

Ecco i tre  percorsi su cui esaminarti.

 

  1. Ho preso sul serio, secondo uno o più aspetti, l’approfondimento personale, per migliorare me stesso?

 

(Preghiera, lettura del vangelo, preparazione alla messa domenicale, partecipazione alla messa feriale. Ho iniziato a preparare, in funzione dell’eucarestia domenicale, l’elenco dei peccati da confessare (atto penitenziale), i doni da offrire (offertorio), le preghiera da partecipare alla comunità (preghiera dei fedeli). Mi da fastidio la vicinanza degli altri, cerco sempre il mio posto, non mi interessa stare vicino, non creare vuoti nell’assemblea . Sono puntuale. Rifletto. Colgo spunti per la settimana. Mi preoccupo di migliorare il linguaggio, eliminare le volgarità, i ragionamenti superficiali, le critiche o la derisione alle spalle degli altri, le idee in contrasto con il vangelo.

Sono permaloso, invidioso, prepotente, non ascolto, so più degli altri. Accetto consigli, correzioni. Faccio attenzione alla delicatezza dei rapporti. Sono misericordioso, so pazientare.

Riesco a cambiare i miei programmi in funzione di quelli degli altri. Chi mi sta accanto ritiene una fortuna avermi come amico. In famiglia sono una benedizione, creo difficoltà, faccio soffrire).

                                                       

                                                         MOLTO  -  POCO  -  PER NIENTE 

 

Oltre alla risposta complessiva, puoi sottolineare dove riesci meglio nelle frasi sopra elencate.

                         

  1. Mi sono impegnato in famiglia nel percorso in preparazione alla Pasqua?

                                                        

                                                      MOLTO  -  POCO  -  PER NIENTE

   

            Ho avuto qualche risultato        MOLTO  -  POCO  -  PER NIENTE

 

 

  1. L’impegno comunitario

 

 

a. Ho partecipato alla messa domenicale:        sempre  -  poco  -  mai

 

b. Ho partecipato al ritiro spirituale:                si                no

 

c. Ho partecipato all’incontro del vangelo del mercoledì:      sempre  -  poco  -  mai

 

d. Ho partecipato alla messa del giovedì:          sempre  -  poco  -  mai

 

La conclusione è tua. Se sei stato sincero il vantaggio è tuo, infatti puoi cambiare, migliorare, potenziare, tagliare. Se hai imbrogliato, hai imbrogliato soltanto te stesso né gli altri né Dio. Aiutiamoci concretamente a creare una comunità dove non solo si sta volentieri insieme, ma soprattutto fraternamente, ci si aiuta a crescere in umanità, dignità, sapienza, collaborazione, gioia di vivere e, se poi Passons rispecchierà il paradiso terrestre, sarà “a lode e gloria di Dio, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa”

Vai all'inizio della pagina